Il 19 Giugno a Pontida sembrava di ascoltare il principale partito di opposizione. Insulti a Berlusconi, striscioni che richiedevano un nuovo Presidente del Consiglio, attacchi agli inquisiti del PdL, promesse al popolo verde che la Legalità viene prima  di tutto, promesse sui tagli della casta e dei costi della politica. Insomma, tutto ciò che altri partiti e mille movimenti dicono da anni e anni. Messo fuori il piede dal pratone di Pontida sembra che tutto ciò sia stato dimenticato dai leghisti. Nella Manovra non hanno appoggiato gli emendamenti dell’opposizione che richiedevano un taglio della casta e di lasciare stare le pensioni e le fasce sociali più deboli; non hanno votato a favore dell’arresto di Papa, si sono astenuti. Una faccia a Pontida davanti ai propri elettori, coi forconi e le vacche da mungere, gente che fa paura se si incazza, un’altra nel Palazzo.                                La doppia faccia della Lega | Informare per Resistere.

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